venerdì 11 novembre 2011

Montascale a pedana

Il montascale a pedana e le caratteristiche che deve possedere per assicurare ai suoi utilizzatori adeguati standard di sicurezza e funzionalità, sono state definite per legge dal Decreto Ministeriale 236/1989.
Tale documento, in particolare, definisce i servoscala e le piattaforme elevatrici, sottolineando come l'obiettivo di queste apparecchiature sia quello di consentire il superamento di dislivelli di dimensioni contenute alle persone diversamente abili caratterizzate da una capacità motoria ridotta o assente.
Tale definizione è accompagnata, poi, da una serie di caratteristiche specifiche che riguardano le diverse tipologie di montascale.
Per quanto riguarda i montascale a pedana, in particolare, sono state definite alcune sue caratteristiche strutturali: le dimensioni della pedana, infatti, non possono essere inferiori ai 35x35 cm; la sua portata deve essere compresa tra i 100 e i 200 kg; i comandi che azionano il montascale a pedana devono essere di tipo “uomo sensibile” e posti a una distanza compresa tra i 70 e i 110 cm; la velocità in rettilineo, inoltre, deve essere pari a 10 cm/s.
Alle precedenti caratteristiche si accompagnano, poi, una serie di precisazioni tecniche volte a definire al meglio i dispositivi di sicurezza che devono accompagnare i montascale a pedana e i servoscala in generale.

Per maggiori informazioni
Mail: info@montascale-per-disabili.it
Per conoscere il rivenditore della tua città: 345 44.90.713
Simona Panaceddi
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martedì 8 novembre 2011

Servoscala e montascale per scale curve

Il montascale (anche chiamato “servoscale” ) permette di essere un grosso aiuto per la libertà di movimento in casa da parte delle persone che hanno delle difficoltà motorie. Ne esistono diverse tipologie: il più semplice è quello per scale rettilinee, ma presenta il limite di non poter essere utilizzato in scale con anche una minima curva o a chiocciola.

giovedì 22 settembre 2011

Detrazione fiscale per i costi per la bandante per redditi non superiori a 40.000 €

Al fine di poter avere diritto alla detrazione fiscale è necessario che il reddito personale di colui che fa richiesta del beneficio fiscale (poiché ha sostenuto spese per l’assistenza di anziani e disabili fornita da badanti o badanti oppure da altri operatori assistenziali)
non deve essere maggiore a 40.000 € : per cui il risparmio fiscale può essere al limite pari a 399 € (2.100 € x 19%).

giovedì 15 settembre 2011

Detrazione fiscali nel caso di spese sostenute per due bandati

Nel caso di spese sostenute per due badanti che offrono assistenza per altrettante persone anziani non autosufficienti o altrettante persone disabili, quali sono i benefici fiscali di cui possono godere coloro che sopportano la spesa ?

venerdì 9 settembre 2011

Detrazioni fiscali per le spese dei cani guida

Qual è la detrazione fiscale spettante per le spese del cane guida da parte del disabile non vedente ? Il costo sopportato per l'acquisto del cane guida da coloro che sono affetti da cecità, ovvero i non vedenti spetta, in ragione del 19% con riferimento all'acquisto solamente di un cane e per tutto il costo sostenuto.

lunedì 5 settembre 2011

Regione Sicilia: bloccati i contributi per eliminazione barriere architettoniche

E' una vera vergogna ma è cosi: tutte le richieste di contributi regionali, pervenute alla Regione Sicilia, sono stati congelati, perchè non vi sono risorse a copertura.
Lo dichiara l'assessore Rocco Bitetti, assessore ai servizi sociali.

venerdì 2 settembre 2011

Detrazioni fiscali per spese sostenute per la badante

Molti di noi avranno già sentito parlare di detrazioni fiscali per le spese sostenute per la badante che assiste l’anziano o il disabile, ma quali sono i benefici fiscali previsti per coloro che devono sostenere le spese per l'assistenza delle persone anziane non autosufficienti e per i disabili ?

mercoledì 31 agosto 2011

Versamento dei contributi per le badanti nel 2010

Quanti contributi bisogna versare per le badanti in servizio nel 2010 ? Il calcolo del contributo inps da versare per le bandanti e colf da parte del datore di lavoro, va effettuato in rapporto alla retribuzione oraria che viene erogata alla colf, badante, governante o alla donna di servizio che assiste la persona anziana non autosufficiente o la persona disabile.

venerdì 26 agosto 2011

Deduzione dei contributi previdenziali versati alla badante.

Qual è l’importo dei contributi previdenziali che è possibile portare in deduzione come spesa nel 2010? I contributi inps del 2010 versati dal datore di lavoro per le badanti, colf, donne di servizio e governanti si possono scaricare dalle tasse e dedurre dal reddito imponibile (quindi non sono detraibili direttamente dalle imposte).

martedì 23 agosto 2011

Quando vanno versati i contributi Inps per badanti e colf

In questo post verrà affrontato il tema di quando vanno versati i contributi inps per bandanti e colf, ma anche delle modalità di versamento cui il datore di lavoro dovrà attenersi.

Già, ma dove versare i contributi Inps per bandanti e colf ? Iniziamo con il dire che i contributi previdenziali assistenziali per badanti e colf vanno versati dal datore di lavoro attraverso il convenzionale bollettino postali.
Oltre presso gli uffici postali, i contributi inps 2011 possono essere versati anche presso le tabaccherie, oppure tramite internet attraverso l’apposito servizio telematico dell’INPS. Basta collegarsi sul sito
dell’INPS e andare nell’apposita sezione “servizi on line” dove è possibile trovare il servizio “pagamento online contributi lavoratori domestici”.

A tal riguardo si consiglia al datore di lavoro di conservare con accuratezza i bollettini postali di versamento dei contributi INPS del 2010, ma anche degli anni addietro fino al quinto anno precedente.

lunedì 22 agosto 2011

Date versamento contributi inps bandanti e colf

Vediamo ora quali sono le date di scadenza stabilite per il versamento dei contributi inps 2010 per badanti, colf, donne di servizio e governanti.

Assistenza fiscale a domicilio per disabili

Esiste un servizio di assistenza fiscale a domicilio per i disabili ?
Il beneficio di una deduzione o detrazione fiscale per una persona disabile che alcune volte sfocia addirittura in una totale esenzione fiscale è per lo più caratterizzata alla produzione di documenti di non facile reperibilità, circostanza che a distanza di tempo diventa particolarmente scomodo per il portatore di handicap, obbligato molte volte a dover ripetere visite mediche, e a duplicare i certificati.

Autocertificazione del disabile per attestare la sua invalidità

L’importanza dell’autocertificazione del disabile per attestare la sua invalidità agli uffici pubblici rappresenta un importate passo per i portatori di handicap che possono avvalersi di una vera e propria
opportunità.